28 febbraio 2011

Scuole private e vizi pubblici

Sostiene il Presidente del Consiglio che la Scuola Pubblica è diseducativa. Si tratta dell’ultimo attacco alle istituzioni pubbliche, all’insegna del Laissez faire più malinteso. La Ministra Gelmini dice che si è trattato di una difesa della libertà delle famiglie di operare le scelte educative che ritiene più opportune. E anche qui c’è un clamoroso malinteso. Le scuole pubbliche non sono un succedaneo dei precettori individuali: esse esistono proprio perché si ritiene che l’educazione dei bambini non sia un fatto privato, bensì un interesse nazionale. Perché a scuola devono essere assimilati e condivisi valori comuni e codificati, una lettura comunemente accettata della Storia nazionale, una lingua che può anche non essere quella parlata in famiglia. A scuola si impara che si è tutti uguali, prima che la vita ci separi secondo classi e professioni. Si impara a essere Cittadini, e non parti di una famiglia o di un clan. È in fucine di questo tipo, Scuola, Esercito, Amministrazione, che si spezzano i particolarismi d’origine e si fonde  una nazione. Ed infatti queste istituzioni sono sotto attacco, da parte di chi di Stato non vuol sentir parlare, e non riconosce altro interesse sopra a quello personale. Se si fosse riconosciuta “la libertà di scelta educativa delle famiglie”, Ministro Gelmini, allora avrebbe avuto ragione il  Padre Padrone descritto da Gavino Ledda, a volere i figli analfabeti e pastori. Dovremmo ammettere che hanno ragione quei genitori che instillano pensieri razzisti, o quei padri islamici che educano le figlie alla sottomissione e al niqab. In un malinteso rispetto dei diritti dell’Individuo, dimentichiamo la Persona, che è un animale sociale, e che a scuola si apre al confronto critico con altre realtà ed altre idee. Mitizziamo la Famiglia, girando le spalle alle statistiche che dimostrano quante violenze e brutalità – fino all’omicidio - vi si commettono. E poi, su questa povera Famiglia, ridotta a terreno di scontro ideologico, chi ci fa le prediche? I preti, che non se la fanno, per scelta religiosa, o chi la disfa, inseguendo ‘altre’ soddisfazioni. Ma per favore…

 

27 febbraio 2011

La morale della storia...

 

La morale della favola è dunque che per sbarazzarsi di un dittatore sanguinario non servono bombe ed embarghi, basta Facebook?

Quel fannullone del Ministro

A: 'lettere@corriere.it'; 'sromano@rcs.it'
Oggetto: Quel fannullone del Ministro


Nella sua intervista al Corriere, il Ministro Sandro Bondi ha ammesso che da mesi non va più a lavorare al Ministero di cui è il capo. Dopo anni di forsennata campagna contro i “fannulloni” nessuno, a partire dal suo collega Brunetta, trova da ridire su un caso di assenteismo così flagrante? Quali trattenute sono state applicate sul (lauto) stipendio dell’On. Bondi? Quali le sanzioni disciplinari? La legge non è uguale per tutti?

Dario Q - Roma

Ma la riforma Brunetta ha ottenuto i suoi (veri) scopi

Da lavoce.info

Commento all'articolo: LA PAROLA FINE SULLA RIFORMA BRUNETTA
(http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002150.html)
Data: 27-02-2011
Autore: Dario Quintavalle


Oggetto: Ma la riforma ha ottenuto i suoi (veri) scopi

Al contrario, la riforma ha funzionato benissimo: è servita a un ministro
vanaglorioso a farsi pubblicità, e al Prof. Ichino a tornare in Parlamento;
ha mascherato la vera riforma, cioè il blocco del turnover e quindi la
riduzione dei ranghi della PA, con perdita di decine di migliaia di posti di
lavoro (-12.000 effettivi solo al Ministero della Giustizia); ha deviato sui
pubblici dipendenti (presunti fannulloni a prescindere da qualunque dato
attendibile) la rabbia e il malcontento popolare per i costi della Casta; ha
distrutto ogni senso dello Stato e del servizio pubblico (vedi il recente
attacco del premier alla scuola pubblica); ha creato una leva di sedicenti
esperti di pubblica amministrazione, ammessi a dire qualunque sciocchezza e
strapagati; non ha toccato minimamente i meccanismi clientelari di nomina
degli alti gradi dell'amministrazione; non ha chiuso minimamente il
rubinetto delle leggi e leggine (ultima, il Milleproproghe) che ogni giorno
modificano il q
uadro di riferimento tanto per i cittadini quanto per la PA, con costi di
transazione sempre più alti. Bravi davvero!

23 febbraio 2011

Dario in Odessa (ДАРИО В ОДЕССЕ)

Duc de Richelieu and friends
Potemkin Steps. I've been dreming this all my life...
Pantelemonskaja
Vokzal, the railway station
Prokuratura: this is for my friends magistrates ;-)

An excellent archeological museum, with lot of Greek Pottery
We all love Greek Pottery ;-)
Monument to Ukrainian Bureaucracy
Monument to the Jolly Happy Ukrainian
Kotik
Passage
Devushka s bolshoi siski :-)
Cathedral
Odessa is romantic (you can't even imagine how!)
Excellent Opera theatre! I enjoyed their Traviata much.
КОНЕЧНО !!!