29 marzo 2011

Morte di un collega americano

Mi spiace annunciare la morte di un amico e collega, Chris Crawford di Eureka, California, Stati Uniti, a soli 58 anni. Chris era stato per 35 anni dirigente di parecchi tribunali del sud della California, lo Stato dove la professione del Court Manager è più evoluta, prima di fondare una società di consulenza in materia di amministrazione dei tribunali, “Justice Served”. Membro dell’Institute for Court Management e della National Association for Court Management, lo avevo conosciuto prima online e poi di persona, quando lavoravo a un manuale operativo per dirigenti giudiziari e presidenti di tribunale in Ucraina. Sul blog che gestiva aveva avviato, su mia richiesta, una interessante discussione dal titolo What is a court administrator? dove delineava con sicura conoscenza l’evoluzione della dirigenza giudiziaria negli Stati Uniti, nonché i problemi, spesso simili in modo sconcertante ai nostri. Persona profondamente umana e simpatica, da allora ero rimasto con lui in piacevole corrispondenza, anche come partecipante di FACT, il Forum on the Advancement of Court Technology.

 

Persone come Chris hanno fatto la storia della professione di dirigente giudiziario, sin dai tempi in cui fu inventata dal grande presidente della Corte Suprema, Warren S. Burger, e hanno contribuito alla sua sistematizzazione teorica, codificandone le  competenze principali (core competencies), e disegnando curricula di studi specialistici quali il CMP.

Mi è sembrato dunque giusto commemorarlo.  

 

From San Marino, With Love - NYTimes.com

From San Marino, With Love - NYTimes.com: "
Very interesting piece of history... wonder if any other American president ever claimed the honorary citizenship of S. Marino

Religious Symbol or Cultural Symbol? - NYTimes.com

Religious Symbol or Cultural Symbol? - NYTimes.com: "are in state-mandated schools, not the crucifixes on the walls of churches, ancient sites and other like places. The existence and showing of crucifixes are NOT the issue...where they are is. If I were to send my child to a Jewish or Muslim school, I would expect that their respective symbols might be on display. But not in a public school.

25 marzo 2011

Dj Smash - Volna HQ




Dj Smash - Волна


Открывайте шире краны,
Я выпускаю на вас океаны...

Я волна, новая волна,
Подо мной будет вся страна
Подожди, скоро навсегда,
Затоплю ваши города.

Открывайте шире двери,
Мы принесли то, что вы так хотели...

Я волна, новая волна,
Подо мной будет вся страна
Подожди, скоро навсегда,
Затоплю ваши города.

Я волна, я волна, я волна...

Я волна, новая волна,
Подо мной будет вся страна
Подожди, скоро навсегда,
Затоплю ваши города.

13 marzo 2011

Milano, è ubriaca e insulta la polizia "Sono la figlia di un ministro inglese" - Milano - Repubblica.it

Milano, è ubriaca e insulta la polizia "Sono la figlia di un ministro inglese" - Milano - Repubblica.it: "-

Quando uno ha una buona idea, subito tutti lo copiano...

Fannullone.

Nella sua intervista al Corriere, il Ministro Sandro Bondi ha ammesso che da mesi non va più a lavorare al Ministero di cui è il capo. Dopo anni di forsennata campagna contro i “fannulloni” nessuno, a partire dal suo collega Brunetta, trova da ridire su un caso di assenteismo così flagrante? Quali trattenute sono state applicate sul (lauto) stipendio dell’On. Bondi? Quali le sanzioni disciplinari? La legge non è uguale per tutti?

12 marzo 2011

Breve, rozza e brutale recensione della Anna Karenina di Tolstoj

ANNA KARENINA:

"Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo".

Finita dopo tre mesi la lettura di Anna Karenina, un romanzo così monumentale che se vi cade sui piedi vi fa male, non posso dire di esserne stato molto colpito. Un mattone lunghissimo, prolisso all'inverosimile, sulle vicende di un'oziosa nobiltà russa nel XIX secolo. La narrativa russa si assomiglia tutta, lunga lunga lunga, sarà colpa dell'inverno, avranno troppo tempo per stare in casa a scrivere, codesti poveri scrittori russi. Avendo conosciuto un bel po' di ragazze russe, direi che forse alternative piacevoli alla letteratura ci sono anche d'inverno, ma vuoi mettere il piacere di castigare generazioni di lettori? Così uno legge un robo del genere e alla fine non può che dare ragione a Borges, che il romanzo non è altro che un racconto diluito. "Estendere in 500 pagine ciò che si può dire in 15", mi pare dica proprio così.

Insomma, è la storia di una principessi russa (in questo romanzo sono tutti principi, con la sola lodevole eccezione del conte Vronskij: data la sovrabbondanza di principi nella società russa, non c'è da sorprendersi se i bolscevichi fossero un po' incazzati) che dopo aver sostenuto con troppa partecipazione la parte della torre d'avorio, scopre il sesso e sbrocca, abbandonando il marito, che da par suo, anzichè godersela, si fa irretire da ciarlatani pseudoreligiosi. E poi uno si stupisce di avere le corna. Dopo aver molto viaggiato, la fedifraga si crea tutta una serie di gelosie nella sua mente, diventa acida e sospettosa, e alla fine si suicida buttandosi sotto un treno, mentre l'amante (il succitato Vronskij) che le ha sacrificato una brillante carriera militare, anzichè respirare e ricominciare a vivere va a farsi nobilmente ammazzare dai turchi. In treno.

Nel frattempo il nobile Levin, dopo aver vissuto una nobile vita di lavoro in campagna ed essersi ammazzato di seghe (non c'è nel libro, ma bisogna leggere tra le righe), decide di prender moglie e si propone a Kitty (principessa pure questa, che te lo dico affà...) . Questa è innamorata di Vronskij che però le dà buca per Anna Karenina. Lei cade in deliquio e va a fare le cure termali in Germania, esattamente il posto e l'attività divertente che ci vogliono per una giovinetta in crisi (lo Scandinavian Bar di Mikonos era di là da venire). Levin intanto va a leccarsi le ferite seppellendosi in campagna circondato da fedeli e festosi servi della gleba (così si crede... addavenì Baffone...).

Uno che dicesse tra sè e sè "chiusa una porta si apre un portone" o "il mare è pieno di pesci" - insomma tutte le cazzate che ci raccontiamo noi maschi quando siamo stati scaricati e ci rode - e si desse da fare con altre ragazze non potrebbe, è ovvio, stare in un romanzo di Tolstoj. Così, fedele come un Labrador, Levin attende e ritrova Kitty, le rifà la proposta (in modo contorto, da par suo) e finalmente lei cala le arie. Smette di fare la stronza perchè a 21 anni teme già che non la sposi più nessuno, e accetta la mano di Levin, per ritirarsi con lui in campagna. Il bambino però lo fa a Mosca perchè è plus chic.

Poi tornano in campagna dove sono allietati dalla visita di parenti parassiti e di intellettuali astratti par loro. E così un bel giorno Sergei Ivanovich Koznyshev si addentra nella foresta insieme alla signorina Varegnka, e tutti sono contenti attendendo la proposta, perché è ovvio, il caso che lui le possa zompare addosso con laidi propositi non è nemmeno contemplato. È Tolstoj, questo, che diamine! Qui si tengono le mani a posto per default (salvo Vronskij, si capisce). Insomma, lui sta lì a guardarsi lei come un gatto il filetto, e a considerarne le sublimi virtù muliebri che la rendono in massimo grado eligibile come sposa e madre, un pippone mentale che non finisce più, e intanto lei aspetta pudibonda e vogliosa che l'ebete si decida. Niente, a tutti e due cedono i nervi: lei si mette a parlare di funghi, lui perde la concentrazione e la segue sulla micologia, dicendole che un “fungo leccino ricorda un uomo che non si è rasato da due giorni”. Clamoroso al Cibali! A questo punto persino in un romanzo di Tolstoj una donna si fa due conti e preferisce restare zitella a vita pur di non sposarsi un pirla.

Levin intanto ponza, e a furia di sante letture e di colti ragionamenti, si affaccia alla finestra e scopre la religione. Che, bisogna ammetterlo, dopo trenta pagine passate a parlare della mietitura del fieno nella campagna russa del XIX secolo, è pur sempre un bel conforto...


La rivoluzione della condivisione » Fotocrazia - Blog - Repubblica.it

La rivoluzione della condivisione » Fotocrazia - Blog - Repubblica.it:

Riflessioni molto interessanti sulla rivoluzione della fotografia digitale.

10 marzo 2011

Alpini

Stava quasi per essere approvata il disegno di legge leghista contro gli Alpini meridionali.

Capita, a chi non sa la storia, di ignorare il contributo delle genti d’Abruzzo alle truppe alpine (la parata dei veterani a Pescara, anni fa, fu un evento memorabile). Una geografia semplificata distingue tra Alta Italia e Bassa Italia, dove la bassezza non si intende solo in senso orografico, ma economico e di dignità. Chissà perché dovrebbe essere più qualificato a fare l’alpino uno che viene dalla Pianura Padana di uno che viene dall’Aspromonte. Tra parentesi, il caratteristico cappello da alpino era noto come “cappello alla calabrese”.

 

Faccio una ricerca su Internet, sui caduti in Afghanistan: caduti l’8 ottobre 2010, il caporal maggiore Gian Marco Manca, 32 anni, di Alghero, il caporal maggiore Marco Pedone, di 23 anni, che era di Patù (Lecce), il caporal maggiore Francesco Vannozzi, 26 anni, di Pisa e il caporal maggiore Sebastiano Ville, 27 anni, originario di Francofonte, in provincia di Siracusa, l'alpino ferito, Luca Cornacchia, 31 anni, di Pescina (AQ), l’alpino Luca Sanna di Oristano, caduto lo scorso gennaio: tutta questa gente ‘snatura’ il Corpo degli Alpini ? o non l’ha forse onorato?

 

Non si avrebbe il dovere, di fronte a dei caduti, di tacere e NON DIRE STRONZATE?

 

09 marzo 2011

Киев, ул. Пушкинская, 39

Квартира посуточно - Киев, ул. Пушкинская, 39
Those guys were not honest enough to publish my comment, so I will post it
here. Don't ever go to Pushinskaja 39, Kiev!
http://www.arendakiev.com/ru/apartment_1/600.html
"I was in this apartment for 3 days, and I'm deeply dissatisfied of it.
First, it is mad cold: the whole place is poorly insulated, heating is
provided by only one radiator, and you need to open fire in the kitchen to
acceptably warm it up.
The mattress in the bed is thin, cheap, and has very evident springs. The
sprung bed base was broken. Sleeping in that bed was a torture. Suitable for
a fakir, maybe, not for a tired tourist.
The pretentious and tasteless furniture (who ever designed the green-striped
wallpaper?), and the many technological gadgets (beginning with a mad shower
with lots of button, none of them working, so that you get either iced,
either boiled) cannot mask the absurd lack of basic commodities: in the
wardrobe there are just three clotheshanger, two for shirts and one for a
skirt. So if you have more than two shirts, or either wear trousers, forget
about hanging them: Sob! In the kitchen there are no more than 3 plates
(forget about a dinner and a poker with friends), no scissors. The
kitchenware consists of just one pan and one bowl: nothing to cook in the
oven, whose function is purely decorative. Not even a broom in case you want
to clean the floor from the outside dirt. And despite my (Ukrainian)
girlfriend was told that the checkout was at 1300pm, the guy from the agency
came to push me out at 1200: And you dare ask for this poor service 80$ per
night? I think it is a very overpriced sum. Not a good way to encourage
tourism to Ukraine."

07 marzo 2011

Giustizia e Politica

Condivisibile quanto scrive oggi Angelo Panebianco sul Corriere:
"Posto dunque che non solo ai libici ma anche a noi conviene che Gheddafi se
ne vada, si può constatare quanto siano state improvvide le dichiarazioni
del Consiglio di sicurezza dell'Onu del 26 febbraio secondo cui Gheddafi va
processato di fronte al Tribunale penale internazionale, l'apertura di un
procedimento a suo carico da parte del Tribunale dell'Aja, l'allerta
dell'Interpol per impedire che egli e il suo entourage possano espatriare.
Non bisogna mai mettere un dittatore che non ha ancora abbandonato il potere
con le spalle al muro. Serviva un salvacondotto, non un processo."
Direi che questo è il bel risultato di aver abdicato al primato della
politica in favore di un'idea messianica di Giustizia universale. Se
lasciamo che la politica, anche quella internazionale sia fatta da giudici e
tribunali, è ovvio che poi non ci sia più spazio per mediazioni. La politica
è per antonomasia il regno del grigio e delle sfumature, mentre compito
della Giustizia è separare il buono dal cattivo, il bianco dal nero, costi
quel che costi.
Non si dice forse "Fiat Justitia, Pereat Mundus"? ecco, appunto...

06 marzo 2011

L'utilità del mio posto

“Ma sono i giornali che dicono tutti la stessa cosa - disse il principe. - È vero. Tutti la stessa cosa, proprio come ranocchie prima del temporale. E proprio per causa loro non si può sentir nulla.
- Ranocchie o non ranocchie, io giornali non ne pubblico e non li voglio difendere; ma parlo dell'unità di pensiero nel mondo dell'intelligencija - disse Sergej Ivanovic, rivolto al fratello. Levin voleva rispondere, ma il vecchio principe lo interruppe. - Eh, via, su questa unità di pensiero si può dire ancora un'altra cosa - disse il principe. - Ecco, io ho un genero, Stepan Arkad'ic, lo conoscete. Adesso ha avuto il posto di membro del comitato di una commissione e qualcosa ancora, non ricordo. Certo là non c'è nulla da fare; ebbene, Dolly, non è mica un segreto, ma ci sono ottomila rubli di stipendio. Provate, chiedetegli se il suo impiego è utile, vi dimostrerà ch'è utilissimo. Ed è uomo sincero, ma non si può non credere all'utilità degli ottomila rubli.”

 

(Tolstoj, Anna Karenina)

 

La chiamata dei Variaghi

Il “popolo…aveva espresso il proprio pensiero nella leggenda della chiamata dei Variaghi:

 

"Regnate e siate i nostri signori. Noi promettiamo con gioia una completa sottomissione. Tutto il lavoro, tutte le umiliazioni, tutti i sacrifici ce li assumiamo noi; ma che non siamo noi a giudicare e decidere"

(Tolstoj, Anna Karenina)

 

Interessante riflessione: non è forse vero che molta gente è ben disposta a sottomettersi pur di non avere responsabilità? Non è la libertà un fardello di cui molti si sbarazzano con gioia?

Stampa estera...

"La Russa, a bruiser with a voice like
the possessed child in The Exorcist"
“Mr. Berlusconi and Qaddafi... two of the world’s most colorful leaders.”
Turmoil in Libya a Threat to Italy’s Economy

“As Silvio Berlusconi stumbles from scandal to crisis, the other parties – particularly on the Left – have lacked the coglioni to pounce or even articulate a post-Berlusconi vision.”

"Mr. Draghi... displayed ... a highly institutional approach toward public office. Comfortable with power, he nonetheless refused to speak about himself" - obviously they are not talking about our PM...

01 marzo 2011

E chi la vuol cotta, e chi la vuol cruda...

Silvio si lamenta del fatto che lo staff del Presidente della Repubblica <interviene puntigliosamente su tutto>... insomma, lavora troppo.
Ma il Governo non era contro i Fannulloni???

Nino Ferrer - Agata