20 giugno 2011

Kisantu

Qualche foto del Parco di Kisantu nella regione del Basso Congo, e dei fiori
ed animali lì custoditi.

19 giugno 2011

Il Ministro del Disprezzo

Ora che Renato Brunetta ha insultato i precari, definendoli l’Italia peggiore, questi lanciano una sottoscrizione perché si dimetta.

Spiacente, non solidarizzo.

 

Dov'eravate quando Brunetta sputava veleno su tutti i dipendenti pubblici? Quando chiamava panzoni i poliziotti? Quando si vantava delle sue performances sessuali? Quando si vantava di poter vincere il Premio Nobel, senza che nessuno gli ridesse dietro?

 

Avete applaudito per anni questo personaggio tronfio che ha usato una carica pubblica per compensare i suoi complessi di inferiorità, sputando insulti su tutti, e senza ottenere peraltro un risultato che fosse uno, salvo quello di demoralizzare tanta gente onesta.

 

Siete davvero l'Italia peggiore, perché vi indignate solo quando toccano i vostri interessi.

Quindi tenetevelo, Brunetta, il vostro eroe, Ministro del Disprezzo, ve lo siete meritato.

09 giugno 2011

Ministeri, Berlusconi conferma "Al nord solo uffici di rappresentanza" - Repubblica.it

Ministeri, Berlusconi conferma "Al nord solo uffici di rappresentanza" - Repubblica.it:

"Dove aprire poi questi uffici dei dicasteri delle Riforme e della Semplificazione? La novità è la sede che potrebbe essere scelta: l'idea - sostengono fonti ben informate - è quella di dislocare gli uffici proprio a Pontida."

A parte che i Ministeri (quelli di cui si parla non lo sono, ma sono semplici dipartimenti della Presidenza del Consiglio) hanno articolazioni periferiche in tutta Italia (e talvolta, come Esteri e Difesa, in tutto il pianeta), quindi non è vero che stanno "a Roma", ma che avrebbero detto i Padani se Mastella avesse aperto una succursale del Ministero della Giustizia a Ceppaloni?

07 giugno 2011

Italia nostra, cafona e irresponsabile...





"Questa è la democrazzia e ve ne dovete fare una cazzo di ragione... e che cazzo... nun me faccio mette paura da una zecca come tte..." Renata Polverini, Presidente del Lazio


Visto l’esempio che danno i governanti, non c’è da stupirsi dei risultati:

“CENSIS
Italiani più aggressivi e narcisisti

ROMA – Il controllo delle pulsioni e il rispetto delle regole in Italia sono in pericolo. E’ un momento storico in cui ingiurie e le percosse sono in aumento. Così come il consumo di antidepressivi. Dall’indagine del Censis presentata oggi emerge emerge il senso della relatività delle regole tra gli italiani e il tentativo di legittimare le pulsioni. Oggi il fine che giustifica il mezzo, l’occhio per occhio e il compromesso sono le nuove linee guida sociali. La crisi è evidente. L’indagine antropologica serve a comprendere “il disagio che sta vivendo la società italiana”.

A cominciare dall’autoreferenzialità: l’85,5% degli italiani ritiene di essere arbitro unico dei propri comportamenti. E più in generale che le regole possano essere aggirate in molte situazioni. Nel divertimento è ammessa la trasgressione soprattutto dai più giovani (il 44,8%). E, quando è necessario, bisogna difendersi da sè anche con le cattive maniere (il 48,6%, quota che sale al 61,3% tra i residenti nelle grandi città).

Per raggiungere i propri fini bisogna accettare i compromessi secondo il 46,4%. Si può essere buoni cattolici anche senza tener conto della morale della chiesa in materia di sessualità per il 63,5% (dato che sfiora l’80% tra i più giovani). Aumentano le forme di violenza in cui è forte la componente pulsionale della perdita di controllo e dell’aggressività. Tra il 2004 e il 2009 le minacce e le ingiurie sono aumentate del 35,3%, le lesioni e le percosse del 26,5%, i reati sessuali sono passati da 4.454 a 5.625 (+26,3%). ”

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/06/06/news/censis_aggressivit-17272806/?ref=HREC1-5

e sulla crescente incapacità di assumersi responsabilità scriveva l'Economist:
"The Vatican’s search for ulterior motives is in tune with Italian political culture, with its love of dietrologia (or “background-ology”). So is the tendency for those accused in scandals to adopt the role of victim (Italy’s prime minister, Silvio Berlusconi, has successfully used both tactics). Despite the German origins of the current pope, many features of the Vatican still reflect the country where it is based. That may explain the inability of its senior officials to understand the irritation, or even contempt, which its pronouncements sometimes stir in other places."