21 ottobre 2012

Il Caso Sallusti e la via italiana alla Rule of Law.

Il Codice penale italiano ha 60 anni ed è firmato da Benito Mussolini. Se la Russia avesse ancora il Codice di Stalin, e la Germania quello di Hitler, voi che ne direste? Ma in Italia la cosa sembra normale, e in facoltà tutti ci ripetono che grande giurista era il Rocco.
Grande, indubbiamente, ma pur sempre fascista: ed infatti il codice Rocco evita scrupolosamente la parola “Libertà”, e mette i reati contro l’individuo al terzo posto dopo quelli contro lo Stato e la Società, tant’è che l’omicidio è previsto solo all’art. 575. Il Codice Francese, per esempio ha una ben diversa gerarchia di beni protetti: il Genere Umano, prima di tutto, poi l’Individuo, la Società, e solo per ultimo lo Stato.
Perché nelle democrazie il diritto criminale serve a proteggere per primo il cittadino, mentre nelle dittature il bene supremo è lo Stato.
In virtù di questo codice penale, e di una discutibile legislazione sulla stampa, il direttore di un giornale  è stato condannato e dovrà andare in carcere. Nasce così il “caso Sallusti”, cioè la corsa contro il tempo per ‘salvare’ questo signore dalle legittime conseguenze delle sue azioni.

13 ottobre 2012

Nomen omen

Il mio cognome vuol dire:

 

Quiet

Understanding

Influential

Natural

Talented

Angelic

Visionary

Athletic

Loud

Lovable

Elegant

 

07 ottobre 2012

Via dei Rostri

Un semplice ponte ad Ostia sulla Roma-Lido, su via dei Rostri, e si collega
direttamente l'Ospedale al Lungomare.

Lo facciamo?