28 maggio 2013

"Because we are Italians!"

Il giornale di oggi dedica una intera pagina al vandalismo: la prima notizia è che le ferrovie tedesche schiereranno una flotta di droni per combattere il fenomeno dei writers. Io, che viaggio ogni giorno sulla Roma Lido, ridotta in un modo che non c’è più spazio nemmeno per un disegnino, sorrido mestamente.

La seconda è relativa a una notizia che viene dalla Cina: un turista cinese a Luxor, tra i geroglifici egiziani, ha anche trovato un ideogramma cinese: "Ding Jinhao è stato qui". Lo ha fotografato e lo ha diffuso in patria, scatenando una virale caccia al vandalo. Che è stato individuato in un quindicenne di Nanchino.

I giornali italiani hanno trattato la notizia come una semplice curiosità, senza spenderci una riga di riflessione. La notizia non è che ci sia un maleducato in Cina (tra un miliardo di persone, è pur sempre una eccellente percentuale), ma che di fronte a un connazionale che si comporta male all’estero:

22 maggio 2013

Tra Sherman e Proust

I Dipendenti Pubblici, si sa, sono dei cialtroni che non sanno l'Italiano, figuriamoci le lingue straniere, e non capiscono niente di niente.
Perciò la mia amministrazione mi ha mandato a un corso sulla gestione del personale, con una consulente del mitico privato.
Sei ore di tortura, dove ho ricevuto le seguenti notizie:

1) Alla terza slide è uscito fuori che Marcel Proust era un sociologo francese che ha scritto «Le Confessioni»
2) Alla quindicesima, che il Dirigente deve svolgere il ruolo di TRADE UNION tra i diversi collaboratori. Un trait d'union, forse? No, ha proprio scritto TRADE UNION. Giuro! E se voi malfidati non mi credete, guardate le foto
3) Suggerimenti per motivare i collaboratori? «Date spesso pacche sulla spalla». Dio, ma questa è saggezza pura!
4) Ultima tragica slide, con la citazione di uno sconosciutissimo americano che era «uno Sherman di una grande società americana»
"Scusi, cos'é uno Sherman?" (Che io sappia, è un carrarmato)
"Beh, sarebbe il Presidente."
"Ah, un Chairman!"

Eh sì, è in giorni come questi che ti accorgi quanto c'è da imparare al mondo...